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CLAIDER NEWS


26 Maggio 2020 /
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L’evoluzione di Claider: l’app che collega assicurati e assicuratori.

Il team commerciale di Claider ha raccontato in un’intervista al Fintech District, come le abitudini degli assicurati stia notevolmente cambiando. Uno sguardo verso il futuro del mondo insurTech e le sfide previste per il 2020.

Qui di seguito puoi trovare l’intera intervista in italiano, disponibile in versione inglese sul sito del Fintech District.
Un grazie speciale alle nostre Client Advisor per la partecipazione: Sara Montanaro (Client Advisor Italia), Sabine Wiederhold (Client Advisor DACH), Hélène Lefebvre (Client Advisor Francia), Sara Partridge (Client Advisor Inghilterra).

1) Numeri di Claider oggi, con qualche paragone che dà idea della crescita degli ultimi mesi.

Claider ( si può mettere link al sito qui?) parte a metà 2018 con l’offerta Business e i primi 5 clienti Broker che hanno creduto nel progetto. Nel 2019 abbiamo lavorato sulla riconoscibilità del nostro brand e siamo arrivati a circa 20 partner in Italia, anche grazie alle collaborazioni con le software house SHARE *. Avere un protocollo comune, ci permette di lavorare su standard predefiniti per il trasferimento e l’aggiornamento dei dati.
Oggi sono in corso trattative con realtà rilevanti anche a livello internazionale che dovremmo chiudere a stretto giro.
In conseguenza alle attivazioni degli abbonamenti business, anche le utenze app sono cresciute in maniera esponenziale negli ultimi mesi (circa 50000 utenze).
* associazione software house assicurative in rete. http://www.associazioneshare.it/.

2) Che tipologia di clienti solitamente si rivolgono a voi, lato assicurati, e quali vantaggi vengono maggiormente apprezzati?

Tutti possono scaricare gratuitamente l’app, creare un profilo e inserire le proprie polizze. Abbiamo avuto riscontri molto positivi ad esempio dalle Forze dell’ordine che hanno apprezzato la possibilità del CID in digitale, con il vantaggio della leggibilità e dell’interpretazione univoca.
Oppure da chi normalmente lavora di notte come camionisti, tassisti etc… che in caso di sinistro possono contare su una guida sul cellulare e inviare la denuncia all’assicuratore in qualsiasi giorno e ora.
Anche le PMI apprezzano la possibilità di affidarsi a una app semplice per la denuncia di quei sinistri che richiedono molte foto e documentazione, con il grosso vantaggio di risparmiare tempo e soprattutto carta.

3) Da quando siete sul mercato, come è cambiato l’atteggiamento del settore assicurativo nei confronti di una realtà innovativa come la vostra?

L’innovazione in questo settore fa sempre un po’ paura. Alcuni credono che proporre ai clienti uno strumento digitale, lasci loro troppa indipendenza o che gli risulti complicato.
Il nostro compito è anche questo: far comprendere che la tecnologia è un aiuto, non un nemico e che l’utente è pronto e abituato alle app, anche quello più anziano.
Non è semplice il percorso di crescita che stiamo vivendo con le varie realtà assicurative, ma tanti stanno cambiando idea.
Del resto i vantaggi della digital transformation sono evidenti: si può essere vicini al cliente anche in remoto e organizzare un intero ufficio da qualsiasi sede.
Proprio perchè l’idea di accelerare il processo di digitalizzazione in campo assicurativo è sempre più concreta, da qualche settimana è nata una nuova associazione l’Italian Insurtech Association* di cui siamo siamo soci costituenti.
Probabilmente ci vorrà ancora un po’ per entrare nell’ottica del digital come servizio alla portata di tutti, ma siamo convinti che unendo le forze raggiungeremo l’obbiettivo.
* https://www.insurtechitaly.it/.

4) Come è cambiato il vostro business a seguito dell’emergenza Coronavirus?

Da più di un mese siamo in allerta nazionale. Quello che per molti settori è obiettivamente uno scenario di crisi, per l’Insurtech può essere un momento di opportunità. Mai come ora è evidente che i modelli di business fondati sul digitale sono fondamentali per fronteggiare emergenze moderne, anche una pandemia!
Il nostro business non si è modificato. Abbiamo deciso di investire energie e risorse e rinunciare a una parte di introiti per partecipare all’iniziativa di solidarietà digitale del Ministero. Un incentivo che offriamo per accompagnare alla digitalizzazione gli intermediari, che forse mai come ora ‘hanno tempo’ per rinnovare le procedure dell’attività.
Oggi è il periodo giusto per conoscere, provare e acquisire risorse utili per il futuro. Chi lo comprende è avvantaggiato nello sviluppo di opportunità di business di quando torneremo nei nostri uffici.
Per maggiori informazioni visita il nostro sito: www.claider.net

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