Claider

CLAIDER NEWS


9 Aprile 2020 /
CONDIVIDI

Nuovi target. Come cambiano i nostri Senior e cosa chiedono al mondo assicurativo.

Rappresentano una bella percentuale del portafoglio clienti di un intermediario e guai a ritenerlo il target più tradizionale. La verità è che i Senior si stanno aggiornando. E l’esperienza della pandemia li ha avvicinati ancora di più al digital. Possono rinunciare a tutto ma non allo smartphone, che usano per gestire molti aspetti della vita. Anche la denuncia sinistri.

 

 

Over 65. Cioè voglia di muoversi, partecipare, essere sempre attivi.

Sono tra i più colpiti dal nuovo, terribile, virus che tanto sta incidendo nelle nostre abitudini. Ma gli Over 65 sono dei lottatori e hanno un’incredibile capacità di adattamento. Soprattutto amano la vita, almeno quanto la loro indipendenza. Sarà per questo motivo, e perché i device sono divenuti sempre più facili e intuitivi, che apprezzano la tecnologia. La ha confermato già un paio di anni fa la ricerca “Over 65: una vita a colori” commissionata da BNP Paribas Cardif e realizzata da AstraRicerche: su un campione di oltre 700 Senior (65-85 anni) quattro su dieci dichiarava addirittura di “amare” la tecnologia. Il 66,2% diceva di utilizzare i device in modo autonomo e il 57,1% apprezzava l’avvento dei social network in funzione anti isolamento.

Viva la tecnologia, ma la user experience al centro. La longevità, la voglia di viaggiare e l’attitudine tecnologica dei Senior stanno finalmente cambiando non solo il paradigma di consumo, ma anche di offerta che si basa sulle nuove tecnologie per essere appetibile. I Senior non utilizzano PC o tablet ma sono inseparabili dal loro smartphone e il ricorso alle app è ormai consolidato. Proprio pensando a un pubblico vasto, la app Claider presenta una user experience estremamente fluida. L’assicurato viene condotto in un percorso di denuncia attraverso finestre d’aiuto di immediata comprensione. Anche il linguaggio rinuncia ai tecnicismi per sposare termini di uso corrente (con una localizzazione spinta per la versione multilingua).

I senior digitali sono soddisfatti dell’offerta assicurativa? Ecco dove dovrebbe puntare.

Considerate le abitudini di vita, sono tre le aree più interessanti.

Cosa:

  • Viaggi: il turismo silver ha un giro d’affari di 5,8 miliardi di euro) il 75% resta in Italia
  • Sport: se nel 2008 l’8% si dedicava a un’attività fisica, oggi è il 12%
  • Salute: largo alle polizze preventive, che agevolano l’intercettazione e la prevenzione del danno

e come:

  • Customer experience: premianti la velocità, la flessibilità, la facilità d’uso
  • Spazio alle tecnologie (Il 38% desidera sistemi di domotica controllabili da smartphone)

 

I senior italiani sono grandi risparmiatori: ben il 54% riesce ad accantonare riserve contro il 40% dei coevi europei (fonte:Ipsos).

Quali sono gli asset portanti nella vita di un senior digital?

L’indipendenza è un aspetto fondamentale.La lucidità e l’ottima condizione mentale (per 73,7%), sono considerati più importanti del mantenersi in salute e in buona condizione fisica. L’indipendenza è intesa anche come autonomia economica e gestionale. Il 64,5% è felice di provvedere a se stesso. La serenità e la stabilità predominano sul vivere all’interno di un nucleo familiare. Come dire “meglio soli ma sereni che tesi se accompagnati”.

Un timore? Le truffe.
Oltre al timore di cadute domestiche c’è la paura di subire furti o aggressioni nella propria abitazione (42,9%). Anche l’imprevisto che può annullare un viaggio è fonte di ansia (per il 35,8%). Perché sì, mai come ora il senior appena può ama viaggiare. In questo è affine alla generazione dei più giovani, quella dei loro nipoti (https://claider.net/it/nuovi-target-cosa-pensa-cosa-si-aspetta-cosa-vuole-la-generazione-z/).

Soli? Non proprio. Se il 36,7% afferma di sentire la solitudine, il 31,5% non se ne cura. Vero che i senior sono ben inseriti all’interno delle loro cerchie familiari e spesso partecipano in forma attiva alla collettività. Sono, quindi, una fonte di sicurezza per i propri cari e senza dubbio aiutano più rispetto a quanto ricevono dalla rete di parenti e amici. Una risorsa preziosa, sempre secondo i Senior intervistati, non circoscritta all’ambito familiare, ma all’intera società (per il 79,4%).

Conclusione:
Come spesso in ambito assicurativo, il nuovo non s’identifica con il giovane. E le generazioni che hanno dovuto modificare approcci, mindset presentano una flessibilità ed un’accoglienza a nuovi modelli anche in tarda età. Soprattutto se mantengono buona salute e autonomia economica. I Senior sono pronti ad adottare nuove soluzioni e tecnologie, se adattate alle loro esigenze. Il digital claim permette loro di sentirsi autonomi anche nel momento del sinistro e di percepire la presenza costante dell’assicuratore con cui creano un forte legame fiduciario.

Passa al digital claim. È ora, è per tutti.

La redazione di Claider

 

Fonti: https://bit.ly/3b21vY0
https://bit.ly/2x6wnI7

CONDIVIDI

Torna all'archivio news