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2 Marzo 2020 /
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Nuovi target. Cosa pensa, cosa si aspetta, cosa vuole la generazione Z.

Sono solo l’11% della popolazione italiana. Ma in cinque anni rappresenteranno circa un terzo dei lavoratori a livello mondiale. Vediamo cosa pensano, cosa desiderano i nati tra il 1995 e il 2012, cioè i figli degli assicurati di oggi.

Generazione Z

Altri nomi: Centennials, iGen, Zoomer(s), Plural

Classe 1995-2010

Rappresentano l’11% della popolazione italiana

Sono nativi digitali

Key Technology: AR/VR Realtà Aumentata, Realtà Virtuale

Caratteristiche: sono naturalmente digitali, pratici, adattabili, sensibili all’ambiente

Il loro timore: non essere connessi

I giovani si sa, spesso non rispondono alle aspettative. E in effetti le ricerche sui giovanissimi sono ricche di sorprese. Primo, sono mediamente felici. “Felice”. Proprio così si ritiene il 60% degli intervistati, soprattutto i ragazzi tra i 14 e i 18 anni che vivono in una grande città.

Seconda sorpresa: non sono gli influencer a condizionare le loro scelte. Ma…la mamma e il papà. Il 55% dei giovanissimi si lascia ispirare dai genitori, soprattutto tra i 19 e i 24 anni; il 44% invece dagli amici, soprattutto se under 19.

Uscendo dal nido familiare, sono le celeb, le star dello spettacolo, con il 35%, e gli sportivi, con il 30%, più autorevoli degli chef (19%) o dei fashion blogger (21%) e influencer (23%).


La generazione Z si assicura? E come?

Una ricerca specifica ha indagato il rapporto con il mondo assicurativo. Il 65% dei giovani possiede almeno una polizza, stipulata da loro o dai genitori; Ecco, le top four:

– mobilità (31%)

– polizze vita (19%)

– casa (19%)

– copertura viaggio, salute, volo, valigia (69%)

Le polizze contro i furti o i danni dei device invece non sono molto diffuse (solo il 21%). E nonostante ci sia consapevolezza che la rete è rischiosa, più della metà degli intervistati non conosce le assicurazioni digital reputation (55%) e non è interessato (23%).
I controsensi di una generazione per cui la rete è la vita.



L’assicurazione perfetta: conveniente, via mobile ed estendibile.
Ancora più che per i meno giovani Millennials non è CHE COSA, ma COME viene proposto il pacchetto assicurativo. Per scoprire perché basta analizzare lo stile di vita della generazione.

Cosa ama la Generazione Z

I consumi, vai con lo shopping: l’esperienza d’acquisto nei negozi fisici (40%) è preferita a quella on-line (40% contro il 34%). Ma il sesso fa la differenza. Gli uomini preferiscono on line, le donne il negozio.

Mobilità, hai voluto la bicicletta?: Il 51% si sposta in auto, il 50% a piedi o con i mezzi pubblici (37%). Solo il 10% sceglie la moto o il motorino. La due ruote preferita è sicuramente la bicicletta, al 17%.

Viaggiare, la donna è mobile: il 46% viaggia spesso, in particolare le donne tra i 19 e i 24 anni.

Lavoro, solo se stimolante: il 32% ha un lavoro e un’attesa professionale futura positiva: Il 30% è free lance, consulente o è coinvolto in una start-up.

Stabilità, Bel paese addio: se il 57% pensa di restare in patria, il 30% si immagina in Europa e il 13% in un altro continente.

Azienda, meglio se sostenibile: per il 94% la sostenibilità è prioritaria nella scelta dell’azienda per cui lavorare.

Sicurezza, oh yeah: la generazione è cresciuta nel mondo post 11 settembre, con la minaccia del terrorismo e ha assistito alla Grande Recessione. Forse sono questi fatti storici che l’hanno resa sensibile

I fattori chiave per intercettare gli assicurati di domani.

Via Social – i giovani comunicano via chat, Whatsapp la più diffusa in assoluto (89%) seguita da Instagram (82%)

Immagini più che parole – sei su dieci utilizzano prevalentemente le foto, preferite al testo (26%); seguono video (6%) e messaggi vocali (4%)

Estensione geografica – la generazione viaggia e non ha confini lavorativi

On demand – si apprezzano formule on demand, non vincolanti

Mobile – sono nati con lo smartphone in mano e non ci rinunciano mai (soprattutto le donne)

Multimedialità – passare da un canale informativo a un altro non crea problemi

Rapporto personale – con i propri colleghi e consulenti preferiscono una relazione personale, diretta

La parola d’ordine, per la Generazione Z è tecnologia. Ѐ fondamentale, ha un ruolo centrale nella quotidianità. Per il mondo assicurativo, intercettare i giovani rappresenta una sfida. Sia per ottimizzare le procedure di oggi sia per assicurarsi la sopravvivenza domani.

La risposta per Compagnie e intermediari è digitalizzare l’intero processo: dalla scelta della polizza – che deve essere di semplice proposizione – alla sottoscrizione, al pagamento.

Digitalizzare i sinistri, dalla denuncia alla chiusura è l’obiettivo di Claider, la prima piattaforma per la denuncia sinistri interamente in digitale, con vantaggi per tutti: assicurati e operatori.

Passa al Digital Claim. È ora, è meglio.

Dati dalla ricerca: “Generazione Z: un futuro che guarda al passato” commissionata da BNP Paribas Cardif, condotta da AstraRicerche.

Per gli approfondimenti:

La redazione di Claider

 

Fonti: https://www.ilsole24ore.com/art/generazione-z-ecco-come-convincere-nuovi-talenti-dare-massimo-AC3cNrF
https://www.insuranceup.it/it/scenari/generazione-z-giovani-saggi-alla-ricerca-di-certezze/

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